8 nov

Brucia il tuo business plan

Brucio il tuo Business Plan – Upbeatly
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Oggi un’impresa affronta le stesse sfide di sempre:

  • produrre qualcosa che abbia “valore” per un gruppo di “Clienti”;
  • generare valore (profitti, benessere ecc.) per l’impresa e per la Società;
  • conquistare uno “spazio” di mercato sostenibile nel tempo.

Purtroppo oggi ci sembrano diverse e assai più ardue, essenzialmente perché ci troviamo a operare e competere in condizioni di assoluta imprevedibilità – i sistemi di cui siamo parte si evolvono senza permetterci di fare previsioni affidabili.

Questo può senz’altro essere una questione di incertezza o ambiguità (“ignoriamo”particolari fatti o variabili, o abbiamo difficoltà ad interpretarli), ma l’imprevedibilità più “interessante” è quella, connaturata al sistema e alla sua evoluzione temporale, che attribuiamo a complessità e volatilità.

Un sistema complesso è fatto di tante componenti (individualmente “prevedibili”), connesse fra loro, la cui mutua influenza fa emergere comportamenti speciali “sistemici”, assolutamente imprevedibili.

Spesso l’imprevedibilità può riguardare sistemi piuttosto semplici ed è dovuta alla frequente e ampia variazione (volatilità) delle condizioni che determinano l’evoluzione del sistema. Pensiamo al celebre “Effetto Farfalla” (“Il battito d’ali di una farfalla in Amazzonia scatena un uragano in Florida”): tutti gli eventi che si verificano seguono ben note leggi della fisica, ma le interazioni e le casualità fanno emergere eventi che hanno “perso la connessione” (in senso predittivo) con l’evento scatenante.

Per rendere il tutto più difficile, molti sistemi reali (come quelli legati alle scelte di gruppi di individui – quindi economici, sociali, politici…), esibiscono simultaneamente proporzioni diverse di questi effetti (condizioni spesso dette VUCA, acronimo che sta, in inglese, per Volatilità, Incertezza, Complessità e Ambiguità).

Brucio il tuo Business Plan – Upbeatly

Una startup (cioè, semplicemente, un’impresa appena nata, con idee nuove e grandi ambizioni) si trova, per definizione, in condizioni di estrema imprevedibilità – ma le imprese “vecchie” (grandi, consolidate) non stanno meglio: perché se, rispetto a una startup, hanno condizioni strutturali e processi che permettono di pianificare (almeno a breve termine) l’esecuzione di alcune attività (produzione, approvvigionamenti, eventi aziendali ecc.), la posta “in gioco” (basta pensare al numero di persone che la costituiscono) è molto più alta!

Quindi se prevedere e pianificare l’evoluzione del business è praticamente impossibile, il nuovo, paradossale “mantra” di ogni imprenditore dovrebbe diventare:

Non ci serve un Business Plan!

O, come sostiene Alex Osterwalder: “Brucia il tuo Business Plan, prima che lui bruci te”.

Non serve dedicare energie preziose ad analizzare dati e formulare teorie per prevedere i comportamenti del “mercato”, se non sappiamo a che Cliente potrebbe servire quello che offriamo – come ha detto Steve Blank, “Nessun Business Plan sopravvive al primo confronto con i Clienti”: con modelli e assunzioni arbitrarie (su contesti complessi o variabili) si traggono conclusioni che saranno errate già da domani.

La tentazione del Business Plan è forte e “rassicurante”– in realtà quello che facciamo è decidere chi comprerà la nostra “idea”, quanti e quando la compreranno, e a che prezzo (chi e quanto sono “forti” i concorrenti) – poi ipotizziamo come e a che costi produrla e promuoverla, e il gioco è fatto – un foglio di calcolo, che genererà gli indicatori finanziari a 3 o 5 anni: un numero, un click…

Ricordatevi che il 90% delle startup fallisce entro pochi mesi – e non perché non hanno risorse o sono vittime di complotti internazionali, ma perché non sanno chi sono i loro Clienti, di cosa hanno bisogno e cosa vogliono, perché non hanno “messo alla prova”quello che fanno, per verificare se ha un senso.

Niente paura, c’è una buona notizia: esiste un modo nuovo, creativo, sperimentale, per provare a fare qualcosa che funzioni – e richiede una profonda comprensione del Modello di Business, cioè dell’essenza del processo di creazione di valore dell’impresa.

Ma questo è l’argomento di un prossimo post… quindi: trovate il Business Plan della vostra impresa, bruciatelo (non ne sentirete la mancanza…), e seguitemi!

by Marco Ossani

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